«Dopo tre anni di battaglie, finalmente abbiamo vinto». Luca Fiorentino, 24 anni, ha fondato Cannabidiol Distribution, azienda torinese che ha
inserito la cannabis light nella grande distribuzione. A maggio ha subito un sequestro ma ha rifiutato l’archiviazione.
«Volevo arrivare in Cassazione per stabilire un precedente, ora non serve più».
1 Cosa significa questo emendamento?
«La fine di un incubo. L’ex ministro dell’Interno ha anche fatto una gran confusione tra la canapa, senza effetti stupefacenti, e la cannabis a tutti gli effetti. Una follia».
2 Qualcuno continua a definirvi spacciatori.
«Tutte sciocchezze.“Il nostro business, semmai, è una spallata alle mafie: una ricerca dell’università di York ha evidenziato che nel 2018 la cannabis
light ha sottratto 200 milioni di euro alla criminalità. Decine di negozianti sono stati minacciati dai veri spacciatori >>.
3 Cosa cambia adesso?
«Si rilancia un settore agricolo che stava avendo grande successo e si aprono immense possibilità: ci potranno essere 60 mila posti di lavoro, per un giro d’affari di due miliardi. E investimenti dalle società estere nell’agricoltura Italiana. Saranno soprattutto i giovani a beneficiarne»
4 Come?
«Questo è un settore green, ideale per far ripartire l’occupazione giovanile. E va in soccorso del settore agricolo in crisi, soprattutto al Sud. Un grammo di cannabis light viene venduto al prezzo di un chilo di pomodori».
by FILIPPO FEMIA